UNSOCIAL 2.0
Cosa succederebbe se improvvisamente tutti i dispositivi, di cui facciamo ormai uso intensivo, risultassero disconnessi? Come la prenderebbe un gruppo di ragazzi dei nostri giorni, per di più prossimi ad un esame? E se si ritrovassero, per giunta, rinchiusi in una stanza?
Una commedia che assume i tratti di un esperimento sociale, un esperimento didattico che rivela la possibilità di guardarsi allo specchio per ridere delle nostre debolezze, in favore di una maggiore consapevolezza di quello che siamo diventati e ci apprestiamo a divenire. L’importanza di una guida in uno scenario sociale in cui schermi e tastiere sono progressivamente subentrati a volti e braccia quali principali mezzi di comunicazione interpersonale, ove la destabilizzazione dei nuclei familiari è oramai cosa comune, l’ultimo baluardo che potrebbe ergersi a difesa dell’ingenuità e della fragile emotività delle nuove generazioni, sembra essere rimasto la classe docente.
UNSOCIAL si propone di ispirare, oltre che i ragazzi e le famiglie, gli stessi docenti, non sempre pienamente consapevoli dell’ascendente che potrebbero avere sui loro ragazzi e della necessità di fare breccia nel loro mondo prima che nelle loro menti; UNSOCIAL riconsegna all’insegnante la possibilità, e la responsabilità, di dimostrarsi il perno di quella rivoluzione del pensiero necessaria ai fini del recupero di una socialità in via di estinzione.

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